A seguito di polemiche, bufere social e dichiarazioni infelici da parte del cast, finalmente arriva nelle sale italiane il nuovo live-action di Biancaneve firmato Disney. Film rivoluzionario o disastro annunciato? Scopriamolo insieme.
Biancaneve, diretto da Marc Webb, è l’adattamento in live-action della classica fiaba Disney, con protagonista una bellissima principessa perseguitata da una regina-matrigna che pratica le arti magiche, invidiosa della sua bellezza e giovinezza.
Già di per sé, il film rappresenta una sfida piuttosto ambiziosa per qualsiasi regista: riportare alla ribalta una delle favole più antiche di sempre, reggere il confronto con il suo iconico gemello animato del ’37 e, ovviamente, renderlo una fiaba inclusiva e al passo con i tempi.
Marc Webb (conosciuto da molti per The Amazing Spider-Man) ci prova e punta tutto sul pubblico. Strizza l’occhio in sala con battute metacinematografiche e piccoli omaggi al grande classico, un po’ come il parente di turno che cerca di venderti la sua Panda usata dicendo: «Visto? Non è così male come sembra». Insomma, sorridi, ma sai bene che ci sono troppe lacune perché un paio di battute geniali possano salvare l’intero film.
A livello visivo c’è poco da salvare: non c’è armonia tra la macchina da presa e i dialoghi (in parole povere, sembra di assistere a una partita di tennis), e tutto ciò ci porta a un altro punto dolente: l’uso estremo della CGI, talmente invadente che a un certo punto non sai più cosa stai guardando.
Anche il cast ci prova, e qualcuno riesce: abbiamo una magistrale Gal Gadot (Wonder Woman, Red Notice), che interpreta la Regina Cattiva come se il ruolo le fosse stato cucito addosso. È male puro, e ci piace così. D’altro canto, la discussa Rachel Zegler (West Side Story, Hunger Games) risulta poco in sintonia con il suo personaggio, offrendo una Biancaneve scialba e anonima. In generale, si avverte molto la mancanza di una caratterizzazione dei personaggi e, soprattutto, di un vero feeling tra gli attori: è triste constatare che l’unica sintonia palpabile sia tra i personaggi in CGI.
Vengono apprezzate molto le canzoni (da ascoltare in lingua originale), che’ riescono a far risaltare al meglio le doti canore di Rachel Zegler, e alcuni espedienti narrativi avevano un che di geniale.
Nel complesso, però, c’è una grande assenza in questo film: la meraviglia.
È evidente che sia stato prodotto più per ragioni commerciali che per una reale necessità artistica, perché ormai il live-action è diventato quasi un obbligo per la Disney.
Nella storia della casa Disney sono stati prodotti live-action peggiori (Peter & Wendy, per esempio). Se non si hanno troppe aspettative, è un film carino con cui passare un paio d’ore, anche se dimenticabile.
Il film è in uscita nelle sale dal 20 marzo 2025